IL CORSO ELEMENTARE SUL GIOCO DELLA CARTA

SETTIMA LEZIONE


QUANDO AVETE TROPPE PERDENTI



Fino a questo momento abbiamo visto delle mani in cui le perdenti effettive che avevate in più rispetto a quelle ammissibili erano facilmente eliminabili. In queste situazioni, battere gli atout è quasi sempre una buona mossa.
A volte però vi capiterà di avere più perdenti di quante potete permettervi.
Anche in questi casi battere le atout non appena ne avete l'occasione può essere ugualmente una buona tattica, però dovete prima riflettere se così facendo mettete in pericolo l'esito del contratto.
Innanzitutto dovete stabilire se le perdenti sono immediate o meno.
Se non lo sono, battere gli atout non creerà alcun rischio, a condizione che non vi occorrano per qualche altro scopo (come tagliare delle perdenti).
Se invece le perdenti sono immediate, dovete stabilire se la battuta degli atout farà entrare in presa gli avversari prima che abbiate avuto la possibilità di eliminare le perdenti. Vediamo alcuni esempi.

State giocando in Sud 4 e ricevete l'attacco di Dama di . Fate il vostro Piano di Gioco.

Prima fase: Quante perdenti mi posso permettere?  -  Tre perdenti
Seconda fase: Quante perdenti ho?  -    Quattro (di cui una differita)
Terza fase: Quali mezzi ho a disposizione?  - Promozione di un Onore di quadri del Morto su cui scartare la perdente a cuori della mano.
Quarta fase: Come coordinare questi passaggi?   -  Dopo l'attacco a cuori la perdente differita nel colore avrà ancora una custodia di protezione; se battessi prima gli atout, i difensori prenderebbero con l'Asso e tornerebbero a cuori rendendo la perdente immediata.

Vi sembra che quello appena fatto sia una buon piano di gioco? Sicuramente è migliore di quello che avrebbe previsto di battere subito gli atout, ma è ancora carente.
Dopo aver stabilito dall'analisi delle perdenti e delle mani che possedete se battere o non gli atout, non dimenticatevi di calcolare i rientri che sono necessari nelle due mani per rendere possibile la manovra!
Se esaminate con attenzione la mano vi renderete conto che per scartare la cuori perdente sulla quadri affrancata del Morto avrete necessità di disporre di un rientro in tale mano.
Dovete salvaguardare l'unico rientro di Nord prendendo l'attacco iniziale con l'Asso.
Anche se l'avversario in possesso dell'Asso di quadri liscia al primo giro, egli dovrà prendere al secondo e, ammesso che rigiochi cuori, voi potete prendere al Morto con il prezioso rientro costituito dal Re che voi avevate diligentemente salvato nell'attacco iniziale.
Seduti in Sud vi trovate a giocare il contratto di 6
. L'attacco è con il K dopo la seguente dichiarazione:
Fate il vostro Piano di Gioco.

Prima fase: Quante perdenti mi posso permettere?
Dovete fare dodici prese, potete cederne una soltanto.
Seconda fase: Quante perdenti ho?
Picche: 0   
Cuori: Quadri: 2    Fiori: 1    Totale: 3 perdenti
Terza fase: Come posso eliminare delle perdenti?
Avete due extra vincenti a cuori al Morto e perciò potete scartarvi le due quadri perdenti della mano.
Quarta fase: Come coordinare questi passaggi?
In questa smazzata il vostro colore di atout è solido e gli atout del Morto non vi servono per tagliare delle perdenti della mano.
Battere gli atout non metterà in pericolo il contratto.
Dopo aver incassato Asso e Re di atout, gli avversari non ne avranno più.

Adesso potrete giocare l'Asso di cuori ed ancora cuori per il Morto e sulle altre due cuori eliminerete le due quadri perdenti della mano.
In questa mano avete delle perdenti immediate da eliminare, ma battere gli atout non vi obbliga a cedere la mano.
Se non battete gli atout non realizzerete il contratto perché i vostri avversari taglieranno una delle vostre vincenti a cuori e voi non sarete più in grado di scartare entrambe le quadri perdenti.
Ecco un'altra mano: state giocando il contratto di 4
e ricevete l'attacco di Asso e Re di .
Fate il vostro Piano di Gioco a seconda che il successivo ritorno sia a cuori o con il Re di fiori.

Prima fase: Quante perdenti mi posso permettere?  -  Tre perdenti
Seconda fase: Quante perdenti ho?  -    Cinque
Terza fase: Quali mezzi ho a disposizione?  -  Posso scartare le due cuori perdenti della mano su due quadri del Morto oppure tagliare una cuori al Morto e scartarne una su una quadri.
Quarta fase: Come coordinare questi passaggi?   -  Se il ritorno è cuori, taglio

al Morto e, se non vengo surtagliato, batto due volte gli atout sperando che i resti siano 3-2. Gioco ora quadri sperando che chi ha il terzo atout abbia anche tre carte nel colore; anche se taglierà al quarto giro, lo farà con il suo atout vincente ed io potrò scartare la mia cuori perdente: attuando un gioco di scarto di perdente su una vincente avversaria avrò guadagnato una presa.
Se invece il ritorno a cuori viene surtagliato da Est, prenderò qualsiasi ritorno e batterò Asso e Re di atout sperando che, oltre a trovare la suddivisione degli atout 3-2,  abbia surtagliato a cuori chi aveva le tre carte di atout.
In tal caso avrò eliminato gli atout avversari e potrò scartare la perdente a cuori rimasta su una quadri del Morto.
Che Est tagli oppure no il ritorno a cuori da parte di Ovest, se le ipotesi fatte non corrispondono alla realtà, la mano non potrà essere fatta.
Se invece il ritorno di Ovest è con il Re di fiori, ho due possibili linee di gioco: tagliare la terza cuori al Morto come precedentemente visto oppure dare un colpo in bianco in atout (non posso infatti battere in testa per non eliminare anche gli atout del morto che servono per impedire agli avversari la riscossione delle cuori).
Rientrato poi in mano con qualsiasi ritorno, batterò Asso e Re di atout e, se sarò riuscito ad eliminarli dalle mani dei difensori, non potrò più perdere il contratto.
Avete visto il pericolo insito in questa ultima manovra?
Se sul colpo in bianco in atout entra in presa il difensore che possieda cinque carte di cuori, il suo ritorno nel colore consentirebbe al compagno di fare un taglio ed il contratto sarebbe battuto: in casi simili a questo l'andamento della dichiarazione e le licite degli avversari potranno indicarvi la soluzione migliore da adottare.
Dagli esempi appena visti possiamo ricavare delle regole alle quali è bene attenersi per decidere quando dobbiamo o non battere gli atout. Infatti:
- È giusto battere gli atout quando si hanno dei pali colori lunghi e facilmente affrancabili e negli altri casi in cui temiamo che i difensori possano effettuare dei tagli in colori in cui abbiamo prese franche.
- Non è giusto battere gli atout se ci servono quelli della mano corta in atout (ma talvolta anche quelli della mano lunga in atout, come avviene nel gioco a tagli incrociati o in quello a Morto rovesciato - Vedasi IX Lezione) per poter tagliare delle perdenti laterali oppure se nel farlo dovremo dare la mano agli avversari ed abbiamo più perdenti immediate di quante ce ne possiamo permettere, perdenti che invece potremmo eliminare in altra maniera.
Ed ancora, non dovete battere gli atout anche quando avete problemi di rientri o quando gli atout vi servono per mantenere il controllo sui colori avversari o infine quando c'è il rischio che possiate andare fuori gioco.

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