IL GIOCO DELLA CARTA

Cap. V - LA COMPRESSIONE

LO SQUEEZE SUICIDA

╚ una simpatica variante di squeeze (simpatica per chi la fa ma non per chi la subisce!) che consiste in una messa in presa finale mediante la cessione di una sicura perdente ad uno dei difensori, il quale, con la sua successiva giocata forzata, comprime l'altro difensore. Da qui il nome di squeeze suicida.

Nella matrice riportata a lato viene proposto un esempio a quattro carte dalla fine, nel quale l'attacco Ŕ del vivo e l'atout Ŕ quadri.
Per mantenere il suo impegno il dichiarante ha necessitÓ di fare tre prese.
Se giocasse picche o fiori, il dichiarante perderebbe sicuramente una picche ed una cuori ed il contratto sarebbe battuto.
Ma il dichiarante gioca il 2 di cuori ed Ovest, costretto in presa, deve riuscire a cuori.
Mentre Nord pu˛ scartare tranquillamente una fiori o una picche, Est Ŕ compresso.
Se, infatti, scarta:
- picche, Sud taglia, gioca il 3 di picche ormai affrancato e fa l'ultima presa con il Re di fiori;
- fiori, Sud taglia, gioca il 4 di fiori per il Re del morto e fa l'ultima presa con il 6 di fiori ormai affranca-
  to.

Osservate ora la smazzata riportata nel diagramma a lato, nella quale il contratto Ŕ 5 QUADRI e l'attacco da parte di Ovest è con la Donna di cuori.
Visto il morto, le perdenti di Sud sono tre, una a fiori, una a cuori ed una in atout.
Il Dichiarante deve cercare il modo di eliminarne una.
La strada pi¨ agevole da percorrere Ŕ quella di affrancare il palo di picche, se il colore non è ripartito peggio di 4-3, per scartarvi una perdente della mano.
Preso allora al morto con l'Asso di cuori, il dichiarante deve giocare Asso di picche e tagliare di mano una piccola picche: tutti seguono nel colore.
Per rientrare al morto gioca piccola atout, ed il Re del morto fa presa in quanto Est, che ha quattro atout, per il suo meglio non copre.
Taglia allora un'altra picche e rigioca atout e Nord resta ancora in presa, in quanto Est ancora una volta correttamente non supera.

Il dichiarante taglia la quarta picche di Nord e torna al morto con l'Asso di fiori per giocare l'ultima picche affrancata che Est taglia e Sud surtaglia.
Siamo intanto arrivati alla situazione finale a quattro carte raffigurata nello schema a sinistra. Giocate ora il 6 di fiori e:
- se Ovest mette il Re, realizzerete ancora una presa con il Fante di atout  ormai secco e con il Re di cuori;
- se, invece Ovest passa il Fante ed Est entra in presa con la Donna di fiori e batte l'Asso di atout per eliminare una presa del dichiarante, Ovest sarÓ irrimediabilmente compresso fra le cuori e le fiori, a seguito della compressione suicida che Est è stato costretto a mettere in atto.

Nel diagramma a lato Ŕ riportata una mano effettivamente da me giocata in cui si può assistere ad un altro esempio di autocompressione da parte del dichiarante impegnato nel contratto di 3 S.A..
Seduto in Ovest ho attaccato con il 3 di picche ed il mio compagno ha seguito nel colore con la Dama, escludendo il possesso del Fante.
Sud ha preso con l'Asso ed ha giocato piccola quadri superando (??) il mio Fante con l'Asso del morto per rigiocare quadri.
Rimasto in presa con la Dama, gioco il 5 di cuori e il dichiarante resta in presa con il 9. Ancora quadri per il mio Re; il mio ritorno fu con il 2 di fiori con l'intento di tagliare le comunicazioni fra mano e morto.
Il Re di Fiori fu superato con l'Asso dal dichiarante che andò al morto con l'Asso di cuori per incassare le restanti quadri...... e per autocomprimersi.
Infatti, sull'ultima quadri il dichiarante rimasto con
J, 9 di fiori e J,T di picche dovette scartare uno dei suoi fermi ed io con Q, T di fiori e K, 6 di picche, scartando dopo di lui mi assicurai tutte le tre prese restanti riuscendo a battere il contratto.
Sono ancora riconoscente alla graziosa dichiarante per il gentile cadeau fattomi.
Bastava, infatti, che avesse dato due colpi in bianco a quadri ed avesse preso il mio ritorno cuori con l'Asso del morto che il contratto sarebbe stato imperdibile con 4 prese a quadri, 3 a cuori, 1 a fiori ed una a picche!

Ma il bridge Ŕ anche questo, trarre il massimo vantaggio dagli errori avversari.

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