IL GIOCO DELLA CARTA

Cap. V - LA COMPRESSIONE

GENERALITÀ

Prima ancora di dare una qualsiasi definizione esaminiamo la mano riprodotta nel diagramma a lato in cui il dichiarante deve mantenere il contratto di 7 PICCHE ricevendo l'attacco di Re di cuori.
A prima vista sembrerebbe che il contratto non possa essere mantenuto e che si debba perdere una cuori.
È stata dichiarata una presa di troppo? È ancora troppo presto per dirlo.

Esaminiamo la smazzata al completo, riportata nel diagramma a lato: vi si dovrebbe aprire uno spiraglio di luce.
Prendete l'attacco iniziale con l'Asso di cuori, tirate due colpi di picche eliminando gli atout avversari, giocate quattro giri di fiori e battete tutti gli atout.
Alla undicesima presa, quando giocherete dalla mano l'ultimo atout, la situazione è quella riprodotta nel sottostante diagramma.

Ovest non sa che scartare:
- se scarta la Donna di cuori affranca il Fante in mano a Nord, che può scartare tranquillamente il Fante di quadri;
- se, invece, scarta la Donna di quadri, Nord getta l'ormai inutile Fante di cuori e ha affrancato il Fante di quadri.
Il contratto è stato mantenuto grazie alla disposizione delle carte che ha consentito la manovra detta Compressione su Ovest.

La Compressione, chiamata spesso con il termine inglese Squeeze, è senza alcun dubbio la più affascinante delle manovre avanzate e la capacità di realizzarla è il segno distintivo di giocatori esperti.
A causa della complessità della sua esecuzione e delle varianti cui la compressione dà luogo, a detta tecnica di gioco è stata riservata un'intera sezione.
È indispensabile conoscere bene almeno il tipo più comune di Compressione (quella singola in due colori sia essa diretta che inversa), preparata eventualmente con quello che vedremo essere il Colpo di Vienna.
Alcuni cenni verranno, in ogni caso, dati anche sulla cosiddetta Super Compressione, ossia la Compressione Singola in tre colori, sulla Compressione Doppia in tre colori e su alcune Compressioni di Taglio (sia Singole che Doppie).
Ciò è quanto ritengo che sia necessario che un giocatore di livello intermedio debba conoscere.
Chi voglia approfondire l'argomento può rivolgersi a libri specializzati (Romanet, Ghelli ecc.), riportati anche nella bibliografia.
Per il momento, ritengo che l'approccio alla compressione che Mario Corona ha dato nel suo libro "Il Bridge degli Esperti" sia molto chiaro e redditizio.
Per quanto possibile mi rifarò pertanto a quanto già scritto sull'argomento.
Prima di procedere oltre definiamo cosa è la Compressione.
Potremmo definirla come quella tecnica di gioco tendente a rendere vincente qualche carta della propria linea che è soggetta ad uno o più onori avversari, costringendo l'avversario a scartare il fermo posseduto nel colore.
È principio elementare della fisica che due oggetti non possono occupare contemporaneamente lo stesso spazio.
La stessa cosa avviene nel Bridge con la Compressione: se un difensore ha tre carte importanti, che definiremo "custodie", ed è costretto a ridurre la propria mano a due carte dovrà per forza di cose scartare una sua "custodia", ma così facendo potrebbe affrancare una carta soggetta del dichiarante o del morto che definiamo "minaccia".
Generalmente la Compressione agisce contro uno solo degli avversari, ma talvolta, come avviene con la Compressione Doppia in tre colori, entrambi i difensori possono essere "squizzati" come limoni.
Perché la Compressione possa riuscire occorre considerare con precisione una successione di elementi.
Vi posso suggerire una sigla mnemonica
M.I.P.R.A., acronimo indicante, nell'ordine, i seguenti elementi da considerare per mettere in atto una compressione:

1.
MINACCE, carte soggette del dichiarante o del morto da individuare e tentare di affrancare costringendo i difensori a scartare le relative carte custodia.

2.
IPOTESI, sulla ubicazione delle "custodie" avversarie e sulle ripartizioni dei resti nel colore in base alla licita e successiva verifica qualora possibile gioco durante.

3.
PROIEZIONE, al momento opportuno, della carta comprimente, anche non franca, che deve trovare chicane nel colore l'avversario in possesso delle custodie, in modo tale che lo scarto di una di esse possa affrancare la relativa carta minaccia.
Il dichiarante deve pertanto eliminare durante la fase di preparazione tutte le carte estranee allo squeeze, la cui presenza sarebbe dannosa per la riuscita della Compressione stessa (infatti un difensore che ha tre carte custodia essenziali non può essere compresso quando ha quattro o più carte).

Vale la seguente Regola Generale:
"In generale, la compressione non può operare se non si saranno date agli avversari tutte le prese che loro competono, cedendo le perdenti sicure".
È ciò che viene effettuato con la manovra chiamata "Rettifica del Conto".
Ricordatevi che l'attacco con la carta comprimente va effettuto secondo quella che è conosciuta come "REGOLA del 14", e cioè alla presa corrispondente al numero che si ottiene sottraendo al numero fisso "14" il numero delle carte "Custodia" in possesso dei difensori.
Facciamo alcuni esempi:
- con cinque carte di custodia, la carta comprimente dovrà essere giocata alla nona presa (14-5);
- con quattro carte di custodia, la carta comprimente dovrà essere giocata alla decima presa (14-4);
- con tre carte di custodia, la carta comprimente dovrà essere giocata alla undicesima presa (14-3).

4.
RIPRESA. Effettuata la compressione deve esistere la possibilità di passare, con una carta di trasferimento, nella mano che ha ormai avuto la carta minaccia affrancata a causa del forzato scarto di un avversario.

5.
ATTACCO, con la carta ormai affrancata, per il conseguimento della presa mancante.

Vediamo ora qualche esempio pratico cominciando dall'argomento delle carte custodia.
Nel diagramma riprodotto a lato, Sud deve fare le restanti prese giocando a S.A. e dovendo muovere dalla mano.
Possiede in Nord due carte minaccia, il 2 di picche quarto ed il Re di cuori. Ovest ha nella sua mano entrambe le custodie e deve tenere il Fante di picche quarto e l'Asso di cuori.
In definitiva deve tenere cinque custodie, ossia cinque carte essenziali che impediscono al Morto di fare prese con le carte minaccia.
Ma Ovest, scartando prima di Nord, può essere compresso e ciò avverrà alla nona presa su una carta comprimente giocata da Sud (carta che può anche non essere vincente!).
All'ottava presa, quando Sud gioca il Re di fiori non succede ancora nulla, Ovest può scartare il 7 di picche e Nord scarta il 2 di cuori.

Alla nona presa, sull'Asso di fiori giocato da Sud, Ovest non può mantenere tutte le sue custodie ma ne deve scartare una:
- se scarta l'Asso di cuori, affrancherà il Re di Nord che scarta il 2 di picche;
- se scarta l'8 di picche, Nord scarta il Re di cuori ed ha affrancato il 2 di picche.
Un altro importante punto su cui richiamare l'attenzione è quello della IPOTESI. Se essa è giusta potete forse mantenere il contratto se ne avete la capacità e la possibilità ma se l'ipotesi è sbagliata rimarrete con un palmo di naso.

Per tentare di indovinare sia l'ubicazione delle carte custodia che la ripartizione dei resti nei colori di interesse, dovete stare molto attenti alle eventuali interferenze ed all'attacco iniziali (chiedete agli avversari o guardate sul loro cartellino licitativo se attaccano per esempio in conto o di piccola sotto onore) e traetene le dovute conclusioni.

Prendiamo ad esempio la seguente smazzata in cui dopo la seguente licita:

Sud, in seconda contro prima, si trova a giocare 5 FIORI ricevendo l'attacco di 9 di picche da parte di Ovest per l'Asso di Est.
Dopo aver tagliato il ritorno di Re di picche, Sud batte Asso e Re di fiori, ma la Donna non cade ed Ovest scarta una picche.

La situazione per il dichiarante è diventata molto difficile, anche se il Re di quadri è in Est, perché non è facile non perdere una presa nel colore.

Comunque Sud prosegue con quadri per la Donna e, rimasto in presa, prosegue battendo l'Asso sul quale Est fornisce il Re.
Come pensate di proseguire per cercare di eliminare la perdente a quadri della mano?

La smazzata completa è quella raffigurata nel diagramma di destra.
Supponiamo per esempio che continuiate con l'Asso ed il Re di cuori per giungere al finale a cinque carte riportato nel diagramma di sinistra.
Dopo aver giocato piccola cuori per la Donna sperando di trovare i resti 3-3 (nel qual caso la messa in mano di Est con la Dama di fiori lo avrebbe costretto a giocare in taglio e scarto regalando il contratto) vi accorgete che Est scarta picche senza tagliare la Donna di cuori impedendo la realizzazione del contratto.

Se, invece, diagnosticando in Est una distribuzione 6 - 2 - 2 - 3 per il suo intervento di 2 PICCHE a salto, dopo i due giri di quadri aveste giocato Asso e Dama di cuori e poi fiori per la messa in mano di Est, sul forzato ritorno a picche tagliereste in mano con il Fante di fiori scartando al morto il 10 di quadri.
Ovest si troverebbe compresso: se scartasse una quadri, tagliereste una quadri e l'ultima quadri sarebbe franca, mentre se scartasse cuori, incassereste il Re di cuori affrancando l'altra cuori del morto.
Da questo esempio potete comprendere quanto importante sia la IPOTESI fatta nel condurre in porto un possibile squeeze!

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