La licitazione

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L'APPOGGIO

Tratteremo ora dei casi in cui il rispondente ha deciso, al momento della sua prima dichiarazione, di licitare lo stesso colore dell'apertore; in altre parole, ha deciso di dargli un appoggio diretto. Esempio:
                                                      APERTORE              RISPONDENTE
                                                      1 PICCHE                    2 PICCHE


L'appoggio ha per base un concetto fondamentale che già conoscete, ma che sul quale non si insiste mai abbastanza:

"Affinché un colore sia giocabile, occorre essere sicuri della presenza di un numero totale minimo di otto carte tra le due mani dei due compagni".

Da quanto sopra deriva che per appoggiare subito un colore licitato a livello uno dall'apertore, che potrebbe essere solamente quarto, occorre che si abbiano almeno quattro carte.
L'appoggio diretto ha un merito: quello di elevare rapidamente il livello delle licite causando, pertanto, difficoltà (talvolta l'impossibilità) per l'avversario ad intervenire nella licita.
Tutte le licite di appoggio sono strettamente codificate in base alla forza della mano: pertanto nessuna licita di appoggio è forzante; l'apertore conoscendo bene i limiti di punteggio del rispondente può dire "PASSO" se non intravede una possibilità di Manche.

Abbiamo visto in precedenza che il rispondente deve valutare la sua mano in maniera diversa quando si rende conto di avere l'appoggio nel colore licitato dall'apertore: così i punti distribuzione saranno conteggiati in modo particolare: il totale dei punti Onore e dei nuovi punti Distribuzione viene espresso in punti Sostegno (date un'occhiata a pag. 11).
Facciamo ora due esempi:

Mano 1
KT73
8
AJ97
6532

1. Il vostro compagno apre di 1 e voi avete:
        Punti Onore:          8 + 1 (grosso onore d'atout)     
        Punti Distribuzione: 3  per il singolo         
  Avete quindi un totale di 12 punti Sostegno, la Manche è a portata di mano, basta che il vostro compagno non abbia una mano minima o che abbia la quinta di picche (in quest'ultimo caso  potreste contare un punto in più per la nona atout sulla linea). Dichiarate 3
.

2. Il vostro compagno apre di 1 e voi avete:
Punti Onore:          13 + 1 (grosso onore d'atout)
Punti Distribuzione:  3 (per il singolo a picche avendo l'appoggio quarto).
                    Totale 17 p.S.
Siete troppo belli per appoggiare direttamente; licitate 2
. L'Apertore risponde licitando 2
(allungando le cuori). Ora potete aggiungere un altro punto per la nona atout sulla linea!
In totale avete ben 18 punti Sostegno: siete al limite dello SLAM!

Mano 2
4
QJ73
K97
AK986

Prima di procedere con l'analisi delle risposte di appoggio diretto, è bene precisare che non bisogna mai appoggiare direttamente una apertura in un minore se possedete quattro o più carte in un colore nobile, a meno che non siate debolissimi.

Se appena lo potete, licitate subito il colore nobile facendo un cambio di colore, riservandovi di appoggiare al secondo turno licitativo senza timore che non vi ritorni la licita: infatti, il cambio di colore del rispondente è forzante un giro!

Ci sono, inoltre, altre mani con cui è bene non appoggiare direttamente il colore di apertura: sono le mani limite (si deve chiamare la Manche o lo Slam?) con le quali è opportuno che riceviate ulteriori informazioni sulla forza e sulla distribuzione della mano dell'apertore.

Anche in questo caso fate un cambio di colore forcing un giro con l'intento, magari, di scoprire un doppio fit o una mano non minima nell'apertore.

In questo spirito, nonostante la conoscenza di un fit di otto carte sulla linea, anche se in un colore nobile, occorre evitare di appoggiare direttamente a partire da:

              - 11 p.O. ed un altro colore robusto;
              - 13 p.O.
              - 16 p.S.


Riparleremo di questi cambi di colore prima dell'appoggio dopo aver completato l'esame degli appoggi diretti.

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